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Cappè e Ilmer maestri alla GF fi’zi:k E insieme alla coppa, i complimenti di Ballan

Matteo Cappè e Marina Ilmer vincono la 2.a Granfondo fi’zi:k a Zanè (VI)

Stamattina in sella anche l’iridato Ballan e tanti suoi colleghi

Serena Gazzini e Marco Fochesato si classificano primi nel mediofondo

Giornata da incorniciare, organizzazione impeccabile e tanto sole

 

1° maggio, festa del lavoro…e dello sport. È successo a Zanè, nel vicentino, che oggi si è tramutata in cuore pulsante della Granfondo fi’zi:k, la ormai famosa gara ciclistica su strada.

È stato un parterre davvero affollato con quasi 2000 iscritti quello raccolto nelle griglie di partenza, ricco di tanti bei nomi delle granfondo, da Kairelis a Cunico e Vaccaroni, e anche di alcuni professionisti che si sono dati appuntamento sulle strade vicentine per dare una bella spinta alla loro preparazione. È il caso del trevigiano Alessandro Ballan, che insieme al suo compagno di team Mauro Santambrogio ha affrontato il percorso lungo. C’erano anche  altri professionisti delle ruote magre, come Davide Cimolai e Mauro Finetto della Liquigas e ancora Marcello Pavarin, Danilo Furlan, Emanuele Sella e Michele Merlo, tutti a pedalare a fianco degli amatori.

Campioni a parte, le emozioni sportive di oggi le hanno regalate gli atleti in gara, soprattutto il gruppetto di testa, animato da guizzi personali e da colpi di scena che hanno tenuto sul “chi vive” il nutrito pubblico in zona arrivo.

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Ritornano gli Internazionali di tennis “Città di Vicenza-Trofeo Banca Popolare di Vicenza”

Ritornano gli Internazionali di tennis “Città di Vicenza-Trofeo Banca Popolare di Vicenza”, giunti alla sesta edizione, e come di consueto si svolgeranno a Vicenza nei campi da tennis di contrà della Piarda. Dal 23 al 30 aprile l’assessorato allo sport con l’Associazione sportiva ‘98 porteranno in città circa 70 atleti provenienti da tutto il mondo che si incontreranno sui campi in terra rossa dello storico circolo cittadino per contendersi un montepremi da 15.000 dollari e i punti della classifica internazionale Atp. L’iniziativa, autorizzata da ITF-Federazione internazionale tennis e da FIT-Federazione italiana tennis,
è sostenuta da Banca Popolare di Vicenza.
Questa mattina l’iniziativa è stata presentata dall’assessore al turismo Massimo Pecori, dal responsabile Area Vicenza della Banca Popolare di Vicenza Claudio Giacon, dal direttore del torneo Enrico Bettini, dal presidente dell’AS98 e rappresentante Federtennis-Comitato regionale Veneto Andrea Mantegazza.

 

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Mondiali, tutto pronto Squadre già al lavoro

Va sempre più delineandosi il “sentiero iridato nel bosco” per il Mondiale di mountain bike orienteering di agosto e la sua promozione in tutta la Provincia di Vicenza.L'area più a nord della Provincia nella zona delle Bregonze e di Marostica e Bassano offrirà l'apertura della nona edizione Mondiali categoria Elite e Junior degli orientisti con le ruote grasse.


E per perfezionare i dettagli tecnici proprio della qualifica della Long Distance del prossimo 22 agosto e di tutte le quattro finali iridate (Sprint, Middle, Long e Relay), si sono riuniti ieri ospiti del ristorante La Rosina di Marostica, tutti gli esperti responsabili dei diversi settori (cartografia, percorsi, logistica, segreteria etc.) che coordinati, dall' International Advisor Antje Bornhak, hanno definito le procedure e i “percorsi di massima” dell'evento.

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CUNICO PROFETA IN PATRIA ALLA GRANFONDO LIOTTO E SUPER FABIANA LUPERINI A VALDAGNO

Vincere in casa è sempre una grande soddisfazione, ne sa qualcosa Roberto Cunico, vicentino di Thiene, che oggi ha vinto la 13.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI). Il portacolori della Lugo Cicli Beraldo ha coperto i 138 km del percorso lungo in 3h42’35’’, centrando finalmente quell’obiettivo che si era posto già da qualche anno e per il quale si era allenato parecchio negli ultimi mesi.

Reginetta di giornata è stata invece la pisana Fabiana Luperini, come da pronostico, che ha condotto la gara in solitaria e ha tagliato il traguardo con 16’53’’ di vantaggio sulla seconda classificata Laura Coltella.

Il via della corsa è stato dato a Valdagno (VI) e dopo circa 10 km per i partecipanti era già ora di salire in piedi sui pedali, sulla salita verso Passo Xon col gruppo ancora compatto e percorsa senza spunti personali, visto anche il dislivello complessivo da affrontare, 1.450 metri per il mediofondo di 102 km e 2.600 metri per il tracciato granfondo. Questo per la gara maschile, mentre tra le donne le due leader si facevano già strada, con Fabiana Luperini a procedere spedita tra i colleghi maschi e Serena Gazzini (che puntava al mediofondo) a staccare subito le proprie avversarie.

Fin dalle prime battute gli atleti facevano già capire che la gara non sarebbe certo stata all’insegna della tranquillità, e infatti attorno a Malo (a 40 km circa dal via) l’andatura media si attestava attorno ai 38 km/h per gli uomini e oltre i 35 km tra le donne, come poi confermato al traguardo.

Dopo la seconda salita in tabella, quella di Monte Magrè, la gara iniziava ad entrare nel vivo, e all’altezza di Isola Vicentina due atleti cominciavano a mettere “il naso” fuori dal gruppo di testa. Il tandem era formato dal romagnolo Orazio Falconi e dal campione del mondo U23 di ciclocross Enrico Franzoi, sostenuto nel suo scatto dalla tifoseria locale, visto che è residente proprio a Isola Vicentina.

I due riuscivano a condurre la gara fino a Sovizzo, dove la discesa (complice anche la bella giornata) lasciava largo spazio ai recuperi in velocità. La testa del gruppo vedeva così otto atleti procedere stretti, con gli altri ad inseguire, e tra questa nuova compagine figuravano ancora Falconi e Franzoi e anche alcuni dei favoriti del percorso “lungo”, Roberto Cunico e Dainius Kairelis, e del “corto”, come Giuseppe Corsello e Angelo Guizzaro.

Alla periferia di Valdagno, alla Rotonda 1° Maggio, i due percorsi si dividevano, con Cunico, Kairelis e il forlivese Valentino Carriero a guidare la spedizione del “lungo”. I mediofondisti dovevano invece affrontare l’ultima salita del Castello prima di arrivare a Valdagno, ed è su questa ultima prova di forza che il team romagnolo delle Frecce Rosse ha messo in atto la propria tattica. Il gruppo di riminesi formato da Guizzaro, Giulianelli e Brighi stringeva in una morsa il calabrese (ma oramai bolognese d’adozione) Giuseppe Corsello, che si trovava così a gestire gli ultimi km di gara da solo contro tre. Il gioco di squadra non ha però intimidito l’infermiere del Faenza Hymer Team, che in dirittura d’arrivo si è lanciato a tutta verso il traguardo in compagnia di Guizzaro, contro il quale ha perso la vittoria in volata per solo 1’’. Il podio lo ha completato Moreno Giulianelli, con un distacco di 6’’ dal compagno di squadra Guizzaro (primo in 2.37’40’’), già secondo a Cervia lo scorso week end.

La “corta” femminile è stata vinta dalla trentina Serena Gazzini (2.51’47’’), altra favorita di giornata visto il suo ottimo inizio di stagione. A festeggiarla all’arrivo il marito con il figlio Gabriel, già appassionato di ciclismo a soli 4 anni. Dietro di lei si sono piazzate Antonella Girardi e la tedesca naturalizzata meranese Astrid Schartmuller, già vincitrice nel 2006. Fuori dal podio invece l’ex olimpionica della scherma Dorina Vaccaroni, complice anche una caduta che le ha inevitabilmente fatto perdere posizioni.

Nel frattempo, procedeva a spron battuto la granfondo, le cui sorti si decidevano sulla salita di Castelvecchio, nuova “entrata” in sostituzione della prevista salita di Quargnenta. Una prova non da poco, con strappi fino al 20% ove il vicentino Roberto Cunico, appurato che le gambe “tenevano”, è scattato dando la sveglia al lituano Kairelis che ha immediatamente replicato. Ma non c’è stato nulla da fare, perché Cunico iniziava a collezionare un vantaggio prezioso, che all’altezza della temibile salita “La Trappola” (l’ultima in tabella) era di circa 2 minuti e mezzo, con Kairelis e Carriero costretti ad inseguire. L’ultima discesa accompagnava poi Cunico pronto a tagliare a braccia alzate il traguardo della tanto agognata GF Liotto, dove ad attenderlo c’erano non solo i tifosi ma anche la fidanzata e professionista delle due ruote Luisa Tamanini. Il podio è stato poi deciso in volata tra Kairelis e Carriero, che hanno chiuso la gara rispettivamente con 3.46’03’’ 3.46’04’’.

Poco da dire per la gara femminile, dove, come volevasi dimostrare, la vittoria è andata alla toscana Fabiana Luperini, che addirittura ha raccontato di aver pedalato “con tranquillità” gli ultimi km, visto che oramai il suo vantaggio sulle altre ladies era davvero di spessore. Il podio lo hanno completato Laura Coltella (4.13’19’’) della Lucky Bike Forlì e Marina Ilmer (4.14’24’’), altoatesina della Val Venosta.

Una grande festa dello sport quella della GF Liotto 2011, con oltre 2.200 partecipanti al via, oggi in gara con un’avversaria in più, la colonnina di mercurio, salita anche fin sopra i 30°.

GRANFONDO fi’zi:k, ALESSANDRO BALLAN DICE OK DUE PERCORSI A PROVA DI CAMPIONE MONDIALE

I percorsi della Granfondo fi’zi:k? Assolutamente da non perdere. Lo assicura l’iridato Alessandro Ballan, il migliore degli italiani nelle “classiche” di questa stagione, che ha testato in anteprima il percorso della granfondo di Zanè (VI), in calendario il 1° maggio.

Il ciclista trevigiano della BMC Racing Team, che ha già confermato la propria partecipazione alla granfondo, si è cimentato tra strade e montagne vicentine, sui 149 km del percorso lungo. “Un tracciato esigente e davvero ben pensato, con dislivelli impegnativi ma non esasperati, come piace a me. Sicuramente il prossimo maggio, in una bella giornata soleggiata, offrirà a tutti gli appassionati l’occasione giusta per divertirsi. Peccato che queste strade siano un po’ lontane da casa mia (Ballan è di Castelfranco Veneto, ndr), altrimenti potrei “batterle” più spesso”.

I tracciati proposti quest’anno dalla Granfondo fi’zi:k, giunta alla sua 2.a edizione, sono un granfondo di 149 km e 3.000 metri di dislivello, e un mediofondo di 89 km e oltre 1.500 metri di dislivello. A fare la differenza tra i due dislivelli interviene soprattutto la salita del Monte Corno del percorso “lungo”, che con i suoi 18 km e picchi al 10% è senza dubbio l’ascesa più importante della gara. Per chi sceglierà invece il percorso mediofondo, attenzione alla salita della Barcarola, una serpentina di 23 tornanti con pendenze attorno al 6%.

Due alternative appassionanti e adatte al periodo stagionale che, come ha garantito anche il campione del mondo 2008 Ballan, daranno a tutti i granfondisti il cosiddetto pane per i loro denti.

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Meno quattro alla Granfondo Liotto a Valdagno

Ultimi ritocchi per la Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI), che domenica 10 aprile festeggerà la sua edizione numero 13.

Si avvicina lo start della 13.a edizione della Granfondo Liotto

Al via da Valdagno (ore 9.00) anche Fabiana Luperini e Dainius Kairelis

Percorso granfondo (138 km) leggermente modificato, confermato il medio

Le iscrizioni sono aperte fino alla mattina della gara

Mentre si attende il momento dello start, le iscrizioni sono in continuo afflusso, e tra gli oltre 1.800 ciclisti prenotati ci sono già alcune conferme di prestigio. Si sono infatti accaparrati un pettorale per il prossimo 10 aprile due specialisti delle due ruote come Fabiana Luperini, più volte vincitrice del Giro d’Italia e del Tour de France in rosa, e il lituano Dainius Kairelis, ex campione nazionale ed ora esperto di granfondo. Confermati al via anche l’americano David Van Orsdel, il trentino del triathlon Alessandro Degasperi e ancora Castagnetti e Paoli. A Valdagno ci sarà poi il vicentino Roberto Cunico, qualificato corridore delle granfondo nazionali deciso a ben figurare in casa. Tra i favoriti anche il vincitore del percorso mediofondo della GF Liotto 2010, quell’Adriano Lorenzi che nel 1985 fu campione del mondo della 70 km a squadre dilettanti insieme a Cipollini, Gallerani e Dametto. Nella gara in rosa, invece, occhi puntati sulla schermitrice campionessa olimpica e ciclista su strada Dorina Vaccaroni, in compagnia della forte trentina Serena Gazzini, asso delle lunghe distanze, cha ha inaugurato la stagione con la vittoria della GF Franciacorta.

Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì 8 aprile e saranno effettuabili presso la sede di Cicli Liotto, mentre nelle giornate del 9 e 10 aprile sarà possibile prenotare uno degli ultimi posti presso la segreteria, in zona consegna pacchi gara, e per tutti gli iscritti ci sarà inoltre uno speciale borsone tecnico, utile per le trasferte sportive.

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Delirio tricolore: Asiago celebra i campioni

Serata incredibile, notte fantastica! Terzo scudetto con quel triangolino tricolore che non vuol saperne di scucirsi dalle maglie giallorosse. Prima, e durante la gara, sugli spalti tanta, tanta gente, compresi donne e bambini. L'hockey è ancora uno sport anche per le famiglie.

L'avversaria. Il Val Pusteria? Tanto di cappello. Avversaria coi fiocchi, quadrata, tenace, volitiva, irriducibile; fosse stata a ranghi completi, non fosse stato commesso quell'imperdonabile errore tecnico, chissà come sarebbe andata.

Perfino tenera l'immagine di un grandissimo Mikko Strömberg che, dopo aver vanamente cercato di fermare il disco-scudetto di Intranuovo, non trova, in lacrime, la forza per rialzarsi dal ghiaccio; onore a questa avversaria che ha sicuramente vinto lo scudetto della sfortuna, falcidiata da assenze importanti, e che ha saputo onorare fino in fondo lo sport che li vede protagonisti, anche se perdenti dopo una finale che resterà nella storia anche per questo inedito record di durata di gara sei: 91 minuti e 6 secondi di gioco effettivo, per l'orologio 3 ore e 28 minuti, dalle 20.30 alle 23.58 di sabato 2 aprile 2011.

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La Migross esulta dopo la maratona

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Che finale, che scudetto. Una maratona che premia una Migross stellare dopo 91 minuti e 6 secondi di gioco. È Intranuovo il man of the match del terzo scudetto, il secondo consecutivo. Che battaglia, preceduta da una vigilia al veleno. Riavvolgiamo il nastro.


L'Odegar è gremito, un catino ribollente di speranze. Il Val Pusteria schiumante di rabbia per la sconfitta a tavolino che ha complicato terribilmente le cose. Non mancano gli sfottò prima del via: “ladri” urlano i pusteresi, “asini” gli asiaghesi.La partita inizia nervosa: passano 5 minuti e già in tre finiscono nella panca dei cattivi. La gara è in equilibrio fino al termine della prima frazione. Ad inizio ripresa la doccia fredda del gol pusterese segnato da Oberrauch. Ma non c'è tempo per rattristarsi, sul ribaltamento di fronte il tiro di Enrico Miglioranzi è deviato ed entra in rete. Segnale del destino? Quando Bellissimo si ritrova un disco sui gambali - senza che neanche lui sappia come - sembra di sì, ma dopo due salvataggi miracolosi il portiere capitola di nuovo su Cullen (6,58''). Il pubblico ci crede però e alza i decibel. Sul ghiaccio non si fanno complimenti. C'è lo scudetto in palio.

L'adrenalina è alle stelle. Dopo 15' del secondo tempo il disco danza davanti a Stromberg. Dentro o fuori? Il pubblico rumoreggia, asiago chiede l'instant replay ma l'occhio elettronico dice che non è gol. Peccato.Passano un paio di minuti scarsi e l'arbitro decreta un rigore per fallo su Jensen, fatto raro nell'hockey su ghiaccio, nei tempi regolari s'intende. S'incarica lo stesso glaciale Jensen: piroetta davanti a Bellissimo e gol pazzesco. È tremendamente dura ora per l'asiago. L'Odegar si scalda, un tifoso picchia contro la panchina pusterese gridando “venduto” agli arbitri.

Le forze dell'ordine intervengono e lo riportano alla ragione. La Migross alza ancora il ritmo, non c'è tempo da perdere ma Borrelli si becca la penalità. Tra le proteste generali esce anche De Marchi per doppia infrazione (2'+2'), l'Odegar s'infiamma contro i direttori di gara e piovono pure accendini e altri oggetti sul ghiaccio. Finisce così una bollente seconda frazione e l'asiago si porta al tempo finale una pesantissima eredità in fatto di minuti di penalità.È il momento più difficile, la tensione è a mille ma la Migross è viva e sfiora pure il gol. Si può provare l'ennesima rimonta di questa straordinaria stagione. Che regala mille emozioni anche in questo incredibile atto conclusivo.

Al 4'46 Jensen è punito, è l'occasione per accorciare e Vigilante fa onore al suo nome ribadendo in rete un disco che danza sulla linea: 3-2, tripudio. Vai asiago. Che partita ora, i giallorossi premono sull'acceleratore. C'è la superiorità e Vigilante chiama il sostegno del pubblico.Il momento topico a 2' dal termine: Cullen è punito, Tucker chiama il time out per preparare l'ultimo assalto. E lo prepara al meglio: Ulmer impatta quasi subito.

Bolgia Odegar e c'è pure il disco del ko che non entra per un soffio, ma sarebbe troppo. È overtime. Prima azione Migross e il disco di Intranuovo passa a 2 centimetri dalla linea e dallo scudetto. La Migross bombarda Stromberg che non cede, ma poi è Bellissimo a compiere il miracolo. Girandola di occasioni, ma serve un altro overtime.

La maratona finisce dopo 91' primi, dopo il palo di Strazzabosco Intranuovo spedisce il disco nella rete. E l'asiago in orbita. Una finale che rimarrà nella storia. Epica.

I ragazzi di Gallio alle Finali Nazionali di Slalom Gigante

E’ con grande orgoglio che l’Associazione Sci Club Gallio & Immobiliare Neve comunica che, per la prima volta, otto atleti della Società categoria “Pinocchio” parteciperanno alle Finali Nazionali di Slalom Gigante, in previsione all’Abetone nelle date del 28/29/30 marzo.

I ragazzi qualificati, Mattia e Giulia Frison, Lorenzo Illotti, Daniele Stona, Marco e Gianluca Munari, Andrea Pertile e Pietro Scomparin, si sono aggiudicati la partecipazione alla Finale dopo aver disputato, alcuni, le gare stagionali, altri, invece, anche quelle di recupero.

La bravura degli atleti della Società non si ferma solo alla categoria Pinocchio, ma si estende anche a quella dei “Giovanissimi”, dove si sono distinti Giulia Frison, Marco Munari, Daniele Stona e Lorenzo Illotti, che si sono così classificati per la gara Fase Nazionale in Val Gardena il 26 marzo p.v.

Questi due circuiti per le Fasi Nazionali vedranno, dunque, diversi atleti della Società galliese e questo non può che riempire i nostri cuori con un grande augurio di vincere e di poter, così, indossare il tricolore proprio a pochi giorni dalla ricorrenza del 150enario dell’Unità italiana.

Il presidente Paolo Pertile, molto commosso, fa trapelare l’orgoglio verso i suoi atleti, che hanno fatto moltissimi sacrifici in questa stagione sciistica e che si sono distinti in maniera egregia. Pertanto egli è a ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla costruzione di un così importante traguardo, i ragazzi, i maestri, i genitori, gli sponsors.

Ed ora non resta che tifare a gran voce questi giovani atleti, che già per il solo fatto di essere arrivati così in alto meritano tutti i nostri plausi. Forza Ragazzi, Gallio è con tutti voi!

Ultrabericus: Cavallo e Trincheri i vincitori

Un arrivo mano nella mano in perfetto spirito trial. Così hanno tagliato il traguardo della prima ultrabericus Giuliano Cavallo e Lorenzo Trincheri, vincitori della gara di ultra trail tenutasi ieri con partenza e traguardoa Vicenza.

I due hanno chiuso il percorso di 65 km da Campo Marzo a Villaga, e ritorno, in 5 ore e 40 minuti. Dieci minuti in meno di quanto non abbiano fatto i primi arrivati nella staffetta. Una vera e propria dimostrazione di forza e resistenza. Dietro alla coppia di vincitori si sono piazzati Daniele Fornoni, Stefano Ruzzo e Filippo Canetta.

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Il podio dell'Ultrabericus

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