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Vicenza Outdoor - Mille e più opportunità escursionistiche nella provincia di Vicenza

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Mille e più opportunità escursionistiche
nella provincia di Vicenza


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Presentazione 2^ ed. corsa podistica "100 e lode"

Presentazione ufficiale della manifestazione podistica “2a 100 e lode” presso Villa Caldogno a Caldogno il 5 Giugno 2010 con inizio alle ore 16.00.

La “2a 100 e lode” è una corsa podistica di 100km organizzata dal gruppo sportivo “La Cerniera” con patrocinio della FIASP, della Provincia di Vicenza e dei comuni interessati al passaggio della corsa: Caldogno, Isola Vicentina, Monte di Malo, Recoaro Terme, Valli del Pasubio, Torrebelvicino, Schio, San Vito di Leguzzano, Malo, Villaverla.

La particolarità di questa manifestazione sta nel fatto che sia l’unico evento di questo tipo organizzato nel territorio veneto, con un profilo altimetrico notevole (dalla partenza di Caldogno si toccano i 1450 di Campogrosso).

La corsa avrà luogo con partenza e arrivo a Caldogno nella splendida cornice di Villa Caldogno alle ore 8.00 di Sabato 19 Giugno 2010, con tempo limite 22 ore.

Ulteriori informazioni in merito a tale manifestazione sono nella presentazione a seguire, oppure si possono trovare sul nostro sito www.lacerniera.it.

E’ gradita la conferma per la partecipazione alla presentazione.

 

Dettagli

Presentazione Final Six 2010 -Eurolega Hockey su Pista

 COMUNICATO STAMPA - Valdagno, 18 maggio 2010

 

Conferenza stampa, presentazione Final Six 2010 Eurolega di Hockey su Pista

 

 

Lunedì prossimo 24 maggio - ore 10.30, Sala Giunta del Municipio di Valdagno (Piazza del Comune, 8) - verrà presentato alla stampa il calendario completo dell’organizzazione della Final Six 2010 Eurolega di hockey su pista, che si svolgerà a Valdagno nei giorni dal 27 al 30 del mese di maggio.

 

Alla conferenza stampa saranno presenti:

  • il sindaco di Valdagno, Alberto Neri;

  • l’assessore allo sport di Valdagno, Alessandro Grainer;

  • il presidente della società Hockey Città di Valdagno, Dino Repele;

  • il segretario generale della Lega Hockey, Cesare Ariatti;

  • il presidente del Comitato Provinciale CONI, Umberto Nicolai;

  • il presidente del Comitato Regionale FIHP (Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio), Giorgio Grigolato.

 

Eurolega è la principale competizione europea di hockey su pista. La Final Six 2010 ne è la conclusione, che vedrà confrontarsi per l’assegnazione del titolo le migliori 6 squadre europee della stagione.

La manifestazione si svolgerà a Valdagno, presso il Palalido, dal 27 al 30 di maggio.

L’organizzazione della Final Six 2010 è a cura della società Hockey Città di Valdagno, in collaborazione con il Comune di Valdagno.

 

La stampa è invitata a partecipare.

 

Una coppia vincente: sport e turismo nel primo numero della RdT (Rivista del Turismo)

RdT-2010-01I mondiali di calcio in Sudafrica, le Olimpiadi Invernali in Canada e in Mondiali di pallavolo in Italia: il 2010 è un anno nel quale lo sport ha un ruolo fondamentale. Quello del turista sportivo è un target importante, che destagionalizza i flussi e crea un interessante indotto economico sul territorio.
La Rivista del Turismo dedica a questo tema il focus del primo numero del 2010.

Link: la Rivista del Turismo del T.C.I.

Granfondo fi'zi:k: Una prima edizione vincente su tutti i fronti

 Schio - Vicenza - Italy 1° maggio 2010

Comunicato stampa n.6 del 1 Maggio

Granfondo fi'zi:k:  Una prima edizione vincente su tutti i fronti
2.200 partenti, percorsi entusiastici e trionfo di Kairelis e Luperini

Il centro di Schio era ancora sonnecchiante quando, di buon'ora, è iniziata
l'invasione pacifica, colorata e vivace dei 2.200 ciclisti pronti a partire
per una nuova avventura. Un percorso inedito per la maggior parte dei
partecipanti ma che ha sbalordito tutti per l'aspetto paesaggistico. In gara
tutti gli specialisti delle Granfondo e tanti, tantissimi pedalatori della
domenica. Tra i 2.200 c'erano ben 451 vicentini.
Ospiti della gara anche numerosi professionisti tra cui Michael Rasmussen,
Gianluca Brambilla (Colnago Csf) e tre atleti della Lampre, Andrea Brendene,
Angelo Furlan, Mauro Da Dalto.
Lo spettacolo è stato certamente uno di quelli da ricordare e raccontare a
chi si è perso la prima delle due giornate scledensi interamente dedicate al
ciclismo, oggi su strada, domani mountain bike con la Valleogra Mtb Race.
Un timido sole primaverile ha accompagnato gli atleti prima della partenza e
quando il responsabile commerciale dell'azienda fi'zi:k, Gabriele
Benedetti, anch'esso in gara, ha dato il via, il rumore delle ruote e dei
pedali ha segnato per tutti i partecipanti l'inizio di una gara davvero
avvincente.
Grande logistica da parte dell' organizzazione che ha saputo risolvere le
problematiche impreviste, anche quelle dell'ultima ora che ha visto il
percorso accorciarsi, eliminando di fatto il passaggio al Passo Sella.
Partiti subito con un passo sostenuto, dopo quarantacinque chilometri di
gara, Simone Boscaini in località Tonezza passa davanti a tutti con un
discreto vantaggio su un gruppo di inseguitori di circa 30 atleti. Poco
prima di giungere al colle Xomo passa al comando Matteo Cassini, classe '76
della Giordana Cipollini Tuttosport.com ma viene subito raggiunto da altri
due atleti, Davide Montanari, classe '72 del team Uc Emporio Bici Max team e
Michele Tomasi.
I tre, dopo un'ora di gara, continuano a comandare la testa della corsa,
inseguiti da un nutrito gruppo  che li controlla a distanza. Allo
scollinamento Xomo diventano cinque gli atleti al comando: Stefano Tura,
classe '68 dell'Asd Blu Bike, Enrico Giordano, classe '84 del Team Strazzer,
Nicolò Ildos, classe '85 dell'Asd fi'zi:k Team,  Stefano Ganassi, classe '59
dell'Asd Cooperatori Unipol e il solito Matteo Cassini. Verso il 60°
chilometro, vicino a Santa Caterina, il quintetto di testa viene raggiunto
da alcuni inseguitori e si forma un gruppetto di quindici atleti al comando
a dettare il ritmo.
Al 77° chilometro i ciclisti scelgono se fare il medio corto o il lungo. A
quel punto rimane in testa per il corto un gruppetto che si sgrana piano
piano fino all'ultima discesa in cui rimangono in sei al comando. Arrivati
all'ultima curva grande volata che vede trionfare Adriano Lorenzi, classe
'67, del team Avesani bike, davanti al giovanissimo classe '84 Luca Manfredi
dell' Asd Team Pianeta Bici Cervelo e ultimo gradino del podio per Enrico
Giordano del Team Strazzer. Ricordiamo che Lorenzi, nel 1985 ha vinto il
Mondiale Categoria Juniores con Mario Cipollini.
Tra le donne, successo invece della vicentina Martina Zanon dell'Asd bike
Emmegi Time che rifila un distacco di 1'03" a Serena Gazzini, dell'
Arcobaleno Carraro Team, terza a 3'17" Monica Bonfanti del GS Massi
Supermercatiz Brivio.
La gara continua nel frattempo per chi ha scelto il lungo, un percorso
davvero impegnativo nonostante, come già detto, l'esclusione del Passo Sella
dal tracciato.
Alla salita di Faedo passa un quartetto in testa alla corsa composto dal
portacolori fi'zi:k Nicolò Ildos, Phicgo Gotsch, Hubert Krys e Dainius
Kairelis, compagni di squadra nel team Giordana Cipollini Tuttosport.com.
Dainius, con l'aiuto del compagno lancia la fuga, mentre Huber controlla a
distanza Gotsch. Grazie all'ottimo lavoro di squadra, Kairelis passa al
Monte di Malo con circa 3' di vantaggio sugli inseguitori, e incrementa il
distacco portandolo a 5' sul Monte Magrè dove scende a 60 Km\h. Il suo
compagno di squadra, a 20 chilometri dall'arrivo, stacca con un azione di
forza Gotsch.
Quando Dainius percorre l'ultima curva a gomito, i numerosi spettatori
applaudono e lo accolgono festanti. Braccia al cielo, volto disteso per una
gara vinta con forza, intelligenza e lavoro di squadra. Alle sue spalle
arriva Krys e ultimo gradino del podio per Gotsch.
Tra le donne le attese della vigilia sono state rispettate. Fabiana Luperini
ha, infatti, dominato la gara femminile, staccando di oltre venti minuti
Passalacqua Daniela e Roberta Moschen che si sono giocate il secondo e terzo
gradino del podio in volata.
Roberto Cunico, è arrivato primo tra i quasi 500 vicentini presenti e ha
vinto il prestigioso Trofeo offerto da "Il Giornale di Vicenza"
Appuntamento a domani per un' altra giornata dedicata alle due ruote, ma
stavolta del fuoristrada, con la Valleogra Mtb Race. Giornata di festa per
l'azienda fi'zi:k anche per i risultati sportivi che ha ottenuto: buonissimo
nono posto assoluto per Nicolò Ildos e un sorprendente Gabriele Benedetti
giunto sessantaduesimo

Adriano Lorenzi, classe'67, veronese dell'Avesani bike, vincitore assoluto
Mediofondo maschile:
"Sono davvero contento, solitamente faccio i percorsi lunghi ma in questo
momento non ho la condizione, visto che sono tornato alle corse da poco dopo
anni di inattività. Quando riesco a scollinare bene posso fare la
differenza. Il percorso mi è piaciuto molto, e l'ho trovato impegnativo,
come è giusto che sia. Ho avuto un piccolo momento di crisi nella seconda
salita ma sono riuscito a recuperare in discesa. È stata una gara sempre a
rincorrere chi tentava di scappare, ma li abbiamo controllati bene. Ho già
vinto la mia scommessa tornando a gareggiare, spero di avere altre giornate
belle come queste".
Martina Zanon, classe '79, di Bassano del Grappa, dell'Asd Bike Emmegi Time,
vincitrice assoluta Mediofondo femminile:
"Che posso dire? il Challenge Giordana mi piace molto, è la mia terza
vittoria stagionale e questa di oggi ha un sapore diverso perché correvo in
casa. Percorso inedito e molto duro. È stata un giornata pesante per me, la
fatica si è sentita e dopo il bivio tra medio e lungo ho continuato a
spingere senza sapere quale era il mio distacco dalle altre. Temevo la
Gorini e la Moschen, ma la prima non l'ho vista in partenza e la seconda ha
girato nel lungo. Ora mi concentrerò sulle ultime due tappe del Giordana,
sperando di ripetere la bella gara di oggi"
Dainius Kairelis, classe '79, di Breganze, Giordana Cipollini
Tuttosport.com, vincitore assoluto Granfondo maschile:
"Oggi è stata molto dura perché ho pedalato per circa 60 km da solo
rintuzzando continuamente gli attacchi degli avversari. Gara molto nervosa,
non riuscivo a staccare in modo deciso i miei rivali molto determinati.
Conoscevo bene il percorso e, per fortuna, gli organizzatori hanno deciso di
togliere un tratto, a detta di molti, pericoloso. E' la mia seconda vittoria
dopo il passaggio alle Granfondo".
Hubert Krys, classe'83, Giordana Cipollini Tuttosport.com, secondo
classificato assoluto Granfondo maschile:
"Io e Dainius abbiamo cercato, subito dopo il bivio, di fare selezione per
capire chi poteva impensierirci; a quaranta chilometri dall'arrivo lui è
scattato e io ho provato a controllare Gotsch. Una volta sicuro del
vantaggio del mio compagno sono scattato quando mancavano circa venti
chilometri e mi è andata bene. Il tracciato è stato disegnato molto bene,
duro, con delle salite niente male"
Phicgo Gotsch, classe '84, terzo classificato assoluto Granfondo maschile:
"A metà gara ho provato a tirare un po' di più per tentare una fuga, forse
ho esagerato ma volevo puntare alla vittoria. Il terzo posto mi rende felice
lo stesso. Ora mi concentrerò su qualche gara in Austria per migliorarmi. Il
percorso mi è piaciuto molto, è stata una prima edizione niente male".
Fabiana Luperini, classe '74, Sc. Selle Italia Giordana, vincitrice assoluta
Granfondo femminile:
"Oggi il percorso era davvero duro ma quando la strada comincia a salire, mi
sento a mio agio. Come al solito non avevo rivali e ho fatto la gara sugli
uomini. Spero, prima o poi, di trovare qualche avversaria che possa
impensierirmi. La prossima Granfondo in programma e la Damiano Cunego".
 Foto e classifiche e disponibili anche al link:
http://www.sport-media.it/new/press_ev.php?rdm=42

Per qualsiasi informazione:
www.granfondofizik.it

IL GRANDE SPORT è uscito il n. 112

IL GRANDE SPORT. Pagine di pura passione
E' uscito il n. 112 del 25 aprile 2010
Sfoglia e leggi il giornale su  www.ilgrandesport.it
 
======>> spot / Granfondo Doc
9 maggio 2010, Granfondo Doc - Breganze / 134 e 74 chilometri
Info: www.granfondodoc.it
 
======>> spot / L'asparago e dintorni
fino al 9 maggio, a San Zeno di Cassola, gastronomia spettacoli
2 maggio ore 9: 9a Marcia dell'Asparago
Info: www.asparagodibassano.com
 
In questo numero
KART. Todt prende a Romano i motori per il campionato del Mondo
RALLY. E' Cunico il "re" dello Storico Campagnolo 2010
HOCKEY GHIACCIO. Scudetto, ora Asiago si prende i complimenti
HOCKEY INLINE. Vipers in finale, Asiago spera nel bis
HOCKEY PISTA. La crisi economica detta il ritorno ai vivai
GOLF. Castelfranco, 90 iscritti al "Master Io"
CICLISMO. Riecco un Battaglin: partenza a razzo per Enrico
CICLISMO. Donne, Breganze con il vento in poppa
CICLISMO. Sull'anello del Grappa tutti "girini"
VOLO LIBERO. Trofeo Montegrappa, ventisei nazioni nel cielo

La Provincia di Vicenza capitale della pista

di Andrea Mason

È decisamente una provincia in... pista, quella di Vicenza. Hockey ghiaccio, hockey pista e hockey inline. È questo il trittico di appuntamenti che richiamerà in provincia fior di tifosi provenienti da tutta Europa.

Si parte col ghiaccio. È il caso del test in programma venerdì 23 all’Odegar di Asiago. Il ghiaccio dei freschi campioni d’Italia targati Migross ospiterà l’amichevole tra Italia e Russia. Un appuntamento confezionato per gli appassionati della disciplina ma anche per richiamare sull’Altopiano gli appassionati provenienti dai paesi dell’Est, Russia in prima fila. Una presenza che in questi ultimi mesi sta facendo segnare punti di notevole interesse, soprattutto nel settore dell’ospitalità alberghiera e della ristorazione. Non a caso l’amichevole tra gli azzurri e la fortissima squadra russa vuole sottolineare questa nuova vocazione del capoluogo altopianese.

Capitolo hockey inline. Anche in questo caso Asiago è al centro degli incrocio tra sport e turismo. La Federazione, infatti, nei giorni scorsi ha assegnato agli Asiago Vipers l’organizzazione delle finali nazionali giovanili (14-16 maggio e 21-23 maggio) e del Trofeo delle Regioni (4-6 giugno).  Asiago ombelico del mondo inline, dunque, con la pista di via Cinque e pure quella dello stadio Odegar come teatro delle operazioni. Quali sono i "numeri" della kermesse? Una cinquantina di squadre coinvolte nei tre week-end, con circa 3000 presenze alberghiere previste. Oltre 40 i volontari coinvolti nell'organizzazione. Chi giocherà in via Cinque e chi all'Odegar? In teoria Under 13 e 15 nell’impianto più piccolo, Under 17 e 20 all'Odegar, che ospiterà anche la finale unica dell’Under 23. Ad Asiago arriveranno anche le nazionali senior e under 20 per i raduni di preparazione ai Mondiali. Tutti i weekend dal 14 maggio in poi fino al 26 giugno vedranno azzurri qui. Altre 300-400 presenze alberghiere. Come dire che anche con l'inline si può far turismo.

Ed infine, ma non per ultimo, l’hockey pista. L’atto finale dell’Eurolega si giocherà per il secondo anno di fila in Italia: la Cerh, il Comitato Europeo di Roller Hockey, ha assegnato all’Isello Vernici Valdagno l’organizzazione della Final Six in programma dal 27 al 30 maggio. Per la terza volta negli ultimi quattro anni la provincia di Vicenza ospiterà quindi la finalissima della massima competizione continentale per club, dopo Bassano del Grappa nel 2007 e nel 2009. La prima città italiana a ospitare la finale dell’allora Champions League fu il Viareggio nel 2004.
A giorni una delegazione del comitato europeo effettuerà una visita nel nuovissimo Palalido di Valdagno (inaugurato ufficialmente con l’All Star Game del 26 febbraio 2008). La Final Six verrà disputata nell’arco di quattro giorni: le sei squadre sono suddivise in due gironi, la vincente di ciascun girone verrà promossa alla finalissima in programma domenica 30 maggio. In campo Porto, Barcellona, Reus, Noia e Vic più ovviamente i padroni di casa del Valdagno. 

Venezia 2020

di Andrea Mason

Quello delle Olimpiadi è un grande sogno per ogni capitale del mondo. Ma tra tutte quelle possibili, la candidatura di una città straordinariamente unica al mondo come Venezia, gioiello urbanistico, architettonico ed artistico, segna qualcosa di inedito e speciale nella lunga storia della manifestazione sportiva più importante in assoluto.
Un obiettivo che per la sua portata rappresenta quindi una delle sfide più coinvolgenti che il nostro territorio abbia mai sostenuto, probabilmente dai tempi antichi.
Sono cambiate certamente le modalità, ma di una sfida epocale si tratta comunque, perchè un'Olimpiade, muovendo un indotto così gigantesco da determinare cambiamenti strutturali del territorio, è contesa da tutte le candidate in maniera spasmodica con un anticipo di decenni.
Ma se la scelta dovesse ricadere su Venezia, sarebbe indubbiamente un'opportunità unica ed irripetiile anche per le città del territorio adiacente, come Vicenza, che storicamente mantiene da sempre un nesso strettissimo con la Serenissima. I grandi palazzi nobiliari e le ville venete palladiane più straordinarie furono edificate infatti dai nobili veneziani che a Vicenza avevano fissato la loro dimora in terra ferma.
Ed anche oggi, a distanza di secoli, il legame con Venezia è fortissimo per motivi più attuali ma non meno strategici, come la viabilità, gli spostamenti aerei, il turismo, la cultura e l'arte.
Per questo è nato ufficialmente a Vicenza un movimento cittadino che punta a sostenere Venezia 2020 , studiando una serie di iniziative e progetti collaterali da sviluppare a partire da subito.
Un comitato composto da Umberto Nicolai (Assessore allo Sport del Comune di Vicenza, Gaetano Cusmano, Gino Tocchetti, Maurizio Sangineto e Christian Zocchetta, che ha avuto il suo battesimo con un incontro con il manager Federico Fantini ideatore e principale artefice della candidatura di Venezia 2020 .
Un incontro reso particolarmente importante dalla presenza del sindaco Achille Variati, che ha voluto in questo modo testimoniare la vicinanza dell'Amministrazione comunale a questo progetto.
È stata un'occasione utile per apprendere direttamente dalle parole di Fantini le difficoltà sinora affrontate e superate per arrivare al primo, fondamentale traguardo della candidatura. Ma tra le candidature antagoniste a Venezia c'è quella di Roma ed a quanto si è appreso, paradossalmente, spuntarla contro Roma potrebbe rappresentare la sfida più difficile, mentre poi giocarsela con le altre candidate mondiali potrebbe riservare qualche favore in più. La città lagunare ha infatti indici di riconoscibilità e popolarità elevatissimi superando di gran lunga per appeal, nell'immaginario collettivo le più importanti capitali mondiali.
Ma ciò che conta davvero, come è stato possibile verificare dati alla mano, è la forza di un piano di fattibilità che per la sua concretezza costituisce una vera e propria rivoluzione rispetto alle precedenti edizioni (www.venezia2020.it).
Il comitato locale, attraverso facebook ha già dato il via al passaparola informatico per coinvolgere quanta più gente possibile dalla base.

Il turismo sportivo si studia all'Università

Studiare e comprendere il turismo sportivo come fenomeno economico e l’impatto generato per il territorio che ospita gli eventi.  E' accaduto in una giornata di studio promossa dal Master in Sport Management dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata - Facoltà di Economia. Il convegno ha analizzatouna serie di esperienze italiane: da grandi eventi come la finale romana della Champions League 2009, che è stata raccontata dal vicepresidente Figc, Demetrio Albertini, e dal responsabile dello Stadio Olimpico - Coni Servizi, Andrea Santini, o come i prossimi Mondiali di volley del 2010, ad esperienze cittadine, come la Milano City Marathon; da fenomeni sportivi in grande ascesa come il golf e il rugby a settori da sempre legati al turismo più classico come lo sci e la nautica da diporto; e ancora i ritiri sportivi precampionato, legati alla valorizzazione di una destinazione e di un territorio, o un fenomeno di grande tendenza come il «Festival del fitness». Al centro del dibattito, la riflessione sulle opportunità del turismo sportivo e gli interventi normativi da attuare anche per fronteggiare la concorrenza internazionale.
A coordinare i lavori è stato Sergio Cherubini, professore di Marketing e direttore del Master in «Sport Management» presso l’Università Tor Vergata di Roma.

Fonte: Ansa

A spasso tra i binari abbandonati

La più famosa, ma soprattutto la più rimpianta nel suo percorso interamente veneto, è la Piovene Rocchette-Asiago: quasi 22 chilometri di binario, in parte a cremagliera che dalla pianura vicentina portava nella capitale dei Sette Comuni. Era detta La più ardita e alta d’Italia. Quella tratta nata nel 1910 e che dal 1958, lungo la quale saliva e scendeva la "Vaca-mora" non c’è più, resta il simbolo di tutte le ferrovie, quasi sempre immerse nel verde, che hanno dovuto cessare l’esercizio per lasciare spazio alla motorizzazione su gomma.
Il Veneto ha migliaia di chilometri di sedimenti abbandonati da ricordare. In alcuni casi angoli di quelle che furono indimenticabili ferrovie sono oggi fortunatamente recuperati, quasi sempre resuscitati a piste ciclabili per il nuovo turismo fuori porta. È il caso della Calalzo-Cortina-Dobbiaco, 64 chilometri in gran parte ora sfruttati d’inverno come splendida pista da fondo e in estate come ’autostradà per mountain bike. Nata nel 1921 sino al 1964 questa ferrovia detta «delle Dolomiti» venne progettata e realizzata dal genio militare.
E ancora, l’Adria-Ariano Polesine (15 chilometri), la Affi-Garda (11), la Verona-Caprino (34), la Ostiglia - Treviso (113 chilometri attraverso cinque province che oggi gli amici della bicicletta chiedono fortemente di recuperare completamente a percorso ciclo-pedonale) la Peschiera -Sant’Antonio Mantovano (di 34,5 chilometri, con i suoi dolci declivi sino a Valeggio lungo la riva sinistra del Mincio appena nato dal lago di Garda).
È il vicentino tuttavia che ha il maggior numero di chilometri di ferrovie dimenticate: ecco allora la Vicenza - Noventa, la Vicenza-Valdagno, la Arzignano - Chiampo, la Vicenza-Bassano e la Vicenza-Montagnana: si tratta di linee in parte elettriche in parte avapore, quasi tutte volute e gestite dalle Ferrotramvie Vicentine.
Intanto visitare alcuni degli scorci più suggestivi e gustosì del Veneto a bordo di carrozze d’epoca trainate da una vaporiera del 1916, capace di arrivare alla velocità massima di 75 chilometri all’ora, tra qualche mese sarà un sogno di facile realizzazione.
L’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso e i rappresentanti di Sistemi Territoriali e Associazione Società Veneta Ferrovie (Svf) hanno sottoscritto un accordo che ha come obiettivi proprio la creazione di un Treno Storico a Vapore del Veneto e il ripristino funzionale della Rimessa Locomotive di Primolano (Vicenza), che diventerà sede operativa del treno stesso.
I membri dell’associazione sono diventati proprietari della locomotiva a vapore Breda 880.001, che tra circa un lustro festeggerà i 100 anni di vita, grazie alla donazione della Famiglia Marchiorello che aveva salvato la vaporiera dalla demolizione negli anni ’80. SVF ha anche acquisito due vetture storiche dal Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano, uno dei musei ferroviari più prestigiosi in Italia, e sta recuperando, altre carrozze passeggeri tra cui una mitica "centoporte".
Treni speciali viaggeranno a partire dal 2012 in aree di interesse turistico e in occasione di grandi manifestazioni rievocative.
 
fonte: Ansa

Vivinbici Schio, Valleogra Mtb Race e Granfondo fi’zi:k per due giorni di ciclismo, tradizione e cultura

Comunicato stampa del 4 Marzo 2010

FikiZ-ValleograMTBRace2010

Vivinbici Schio, Valleogra Mtb Race e Granfondo fi’zi:k per due giorni di ciclismo, tradizione e cultura

Numerosi eventi collaterali tra enograstronomia e arte

“Vivinbici”, il weekend vicentino dell’1 e 2 Maggio, dove strada e Mountain bike si uniranno per un evento unico nel suo genere, è ormai alle porte. La Valleogra Mtb Race e la Granfondo fi’zi:k, infatti, daranno vita alla Combinatissima, valida per chi parteciperà ad entrambe le gare scegliendo i due rispettivi percorsi mediofondo o granfondo.

In altre parole, chi decide di partecipare alla Combinatissima e fa il percorso Mediofondo della gara su strada il sabato dovrà fare il percorso Classic della Valleogra di domenica e la stessa cosa vale se si sceglie il lungo. La partecipazione alla Combinatissima dovrà essere specificata all'atto dell'iscrizione. Saranno premiati i primi cinque assoluti maschile. Tutte le donne, invece, riceveranno un premio.

 Le due gare saranno davvero interessanti, e non mancheranno di impegnare ma anche divertire gli atleti.

La Valleogra propone infatti due percorsi: Marathon 62 km con un dislivello di 2130 metri e Classic 44,5 km con un dislivello di 1.380 metri (che si differenzia dal Marathon per la mancanza della salita al Monte Novegno)

La Granfondo fi’zi:k, con i suoi già 1500 iscritti, offre due tracciati: il percorso della Granfondo, misura 141,5 km ed ha un dislivello di 2.800 m, non tra i più semplici, proprio per la morfologia del territorio, con a Nord le montagne e a Sud  la pianura.

Per chi invece preferisce una distanza meno proibitiva ci sarà anche la Mediofondo di 83 km con 1.765 m di dislivello.

Leggi tutto: Vivinbici Schio, Valleogra Mtb Race e Granfondo fi’zi:k per due giorni di ciclismo, tradizione e...

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