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Mille e più opportunità escursionistiche
nella provincia di Vicenza


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Si scrive mille miglia si legge spettacolo. Ventitre anni dopo l´ultimo passaggio all´ombra dei Berici, Vicenza si veste del suo vestito più bello ed accoglie le 500 “signore della strada" con una cornice di pubblico e di entusiasmo degni della gara più bella del mondo. Un trionfo di folla iniziato non appena le 140 Ferrari del Tribute, una scorpacciata mai vista tutta assieme di numeri, modelli, colori e pure rumori, mettono piede nel Vicentino, a Montebello.

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MARCIA TRIONFALE. «Non c´era nemmeno bisogno - sottolinea Mauro Peruzzi, presidente della Scuderia Palladio, organizzatrice dell´evento - di segnalare la strada, era la folla stessa a fare il percorso». Una marcia trionfale aperta dalle regine di Maranello, forse l´unica cosa che cinesi e coreani non riusciranno mai a copiare, e suonata soprattutto dalle 384 vetture storiche che hanno continuato a darsi battaglia sportiva anche sulle nostre strade. Macchina del tempo e dei ricordi, anche cinematografici, più suggestivi, il serpentone ha raggiunto via Montecchio Maggiore, Tavernelle, Creazzo e Ponte Alto, il centro cittadino, facendo passerella in una piazza dei Signori illuminata prima dal ultimo sole del pomeriggio e poi dalle luci della Basilica Palladiana.
Ad accogliere gli equipaggi il sindaco Achille Variati ed il presidente della Fiera Roberto Ditri, padroni di casa entrambi, uno per motivi amministrativi l´altro fieristici, e protagonisti attivi e divertiti della serata come i vicentini che a ridosso delle due colonne della piazza si sono goduti sgasate, accelerazioni e colpi di clacson dei bolidi.
«Vicenza - sottolineano - è il genio di Andrea Palladio che si accompagna a quello di una imprenditorialità conosciuta in tutto il mondo. E la Fiera dell´Oro ne è marchio e simbolo». Nella serata dei motori spicca anche la cena di gala organizzata dalla Fiera e il palco degli ospiti di Confindustria. Tutti insieme allegramente, in una simpatica babele di lingue e dialetti.«Sono contento della risposta della città - ha ribadito il sindaco Variati indossando la fascia tricolore e restando sul palco per tutto il passaggio delle vetture.
COME LA MAMMA. La gente applaude ed attende. Certo, la serata viene ripresa anche dalla televisione ma vuoi mettere l´emozione ed il fascino in presa diretta? E difatti gli occhi si illuminano all´arrivo, alle 8.30, della prima vettura. Sembra di essere dentro una specie di cartoon giapponese, con i volti che si trasfigurano non appena le linee morbide di una California, di una 599 o di una 360, annunciate dall´inconfondibile rombo, entrano nel campo visivo dello spettatore. Emozioni sottolineati dai conduttori con un´immagine davvero azzeccata: «Le Ferrari sono come le mamme, sono tutte belle». Insomma, festa doveva essere e festa è stata, con Carlo Cassina, “vecchio lupo di rally" e compagno di Valentino Rossi quando questi lascia la due ruote lisce per quelle motrici, impressionato dal colpo d´occhio vicentino. E gli fanno compagnia molti navigatori ferraristi che al pit stop si presentano con telecamerine, macchine fotografiche e cellulari adoperati nell´uno e nell´altro modo. Impossibile anche per loro dimenticare tanta passione.
BENVENUTA mille miglia. Sì, mancava da troppo tempo sulle strade vicentine. mille e seicento chilometri da Brescia a Roma e ritorno. Il mito racconta di Giannino Marzotto, colui che negli anni ´50 inventò la figura del pilota imprenditore e gentiluomo. Uno stile che una coppia spagnola, elegantissima, ripropone decoubertianamente.
A proposito di ricordi, semplice e delicato il gioiello realizzato da quelli della Palladio, su disegno di Michela Marchiori: un cerchio in argento, una sorta di ruote legata ad un cavetto di caucciù, con una scritta celebrativa . Consegnata ai concorrenti della mitica sfida, un mappamondo di provenienze dal quale sono state tolte due cifre: il 13, per scaramanzia, ed il 71, in onore di un driver deceduto.
LIBRO CUORE. In una serata così non poteva mancare un grazie speciale e fuori programma. È quello che pronuncia l´assessore allo sport Umberto Nicolai, che, a finaco del sindaco Variati, non dimentica di ringraziare Claudio Cicero per il suo contributo alla riuscita della manifestazione. L´ex consigliere delegato alla mobilità, appoggiato alla transenna ai piedi del palco, ascolta attentamente. Domani è un altro giorno e non è detto che non sia foriero di sorprese, nel frattempo si gode parole e autovetture della nottata.
«Tutta questa gente - sottolinea Nicolai - conferma che la città è legata alla mille miglia proprio perché ne ha compreso il messaggio. C´è la memoria ma anche il presente e il futuro. Di questo bisogna dare merito alla Scuderia Palladio, a conferma che le idee se sono supportate anche dall´impegno possono trasformare un sogno in realtà. Credo che questa possa diventare un appuntamento annuale». E se poi riuscisse a riportare anche il Giro d´Italia l´en plein sarebbe completo.
SERATA MAGICA. Nessun incidente e non solo. «Neppure nessun intervento di emergenza - sottolineano dalla sala operativa della Polizia Municipale - lungo le strade della manifestazione».
Una botta di vita che per una sera ha coinvolto tutti. Che sia proprio il piacere di uno spettacolo la bacchetta magica della nostra felicità?

Fonte il Giornale di Vicenza, 18 maggio 2012

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